guido.vicino - journal

Senza una tegola per coprire il capo, senza un lembo di terra per il piede.

Archive for August, 2005

Cose nuove

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Scoperti su una rivista:

Sizzla, Soul Deep (2005):
Roba Reggae Belaaa

Devendra Banhart, Cripple Crow (2005):
Folk rilassante da sentire quando si è stanchi :)

Altre nius? Mmm.. Io ed altri soci ci metteremo a produrre birra a breve, preparatevi…

Written by Guido Vicino

August 29th, 2005 at 7:59 pm

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Corpo A Corpo

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Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Stanco di vedere le parole che muoiono
stanco di vedere che le cose non cambiano
stanco di dover restare all’erta ancora
respirare l’aria come lama alla gola.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Il mondo è un corpo coperto di lividi,
i miei pensieri sempre più vividi.
Corpi sulla strada che si lasciano affittare,
tavole anatomiche da saccheggiare.
Corpo perfetto, corpo immortale.
Il corpo è la frontiera che si può violare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO D’UN GRIGIO INFINITO.
Andare a piedi fino a dove non senti dolore
solo per capire se sai ancora camminare.
Sono le gambe piene di lividi,
sono pensieri sempre più ruvidi.
Corpi di macerie da telegiornale,
corpi diplomatici in diretta a conquistare.
Suona la marcia suonala ancora,
la morte veste bene quando scatta l’ora.
Cristi che piangono per troppo dolore,
l’angoscia di un pianeta che puoi sezionare.
Taglia la torta, tagliala ancora:
chi è ricco resta vivo mentre il povero muore.
Corpi e macerie da conquistare
per un corpo d’armata sotto le fanfare.
Corpo straziato, corpo a corpo,
il corpo è l’innocenza che si può spezzare.
SANTI BUROCRATI SANGUE D’IPOCRITI
LA VITA SPESSO È UNA DISCARICA DI SOGNI
CHE SEMBRA UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.
SANTI BUROCRATI SEME D’IPOCRITI
LA VITA È SCRITTA SOPRA UN CUMULO DI SOGNI
COME IN UN FILM DOVE TUTTO È DECISO
SOTTO AD UN CIELO DI UN GRIGIO INFINITO.

Subsonica - Corpo A Corpo (Terrestre)

Written by Guido Vicino

August 28th, 2005 at 7:12 pm

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Un pizzico di Puglia…ancora meno di Abruzzo e tanto Traffico

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Tornato a casa… dov'ero? Beh, allora:

19 Casale Monferrato - San Giovanni Rotondo
20 San Giovanni Rotondo (Gargano)
21 Lecce
22 Lecce - Otranto
23 Vasto Marittima
24 Vasto Marittima - Vasto
25 Vasto - Casale Monferrato

Se volete le foto, eccovi le scadenti foto, se volete sapere qualcosa di più procedete nella lettura.. Read the rest of this entry »

Written by Guido Vicino

August 25th, 2005 at 9:33 pm

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Notizie da Lecce

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Dato che Corrado e Matteo mi hanno chiesto di aggiornare il blog anche qui dalla Puglia esaudisco il loro desiderio dalla Hall dell'Hotel. Questa è la terza e ultima notte che dormieremo qui dopodichè domani ci trasferiremo a Vasto, resteremo lì due giorni e poi finalmente torneremo a casa. Il posto non è male. Lecce non è male. Otranto non è male. San Giovanni Rotondo è ridicola. Immaginatevi una specie di Disney Land del cristianesimo, la chiesa nuova, per quanto architettonicamente stupenda(by Renzo Piano) è progettata apposta per contenere una massa crescente di fedeli adoranti. Si intuisce già il clima commerciale dal fatto che il primo cartello appena arrivati in città è l'indicazione per un Mcc Donald.

L'obbiettivo di oggi è convincere i miei genitori a fare una deviazione fine a Castel Bel Monte, vedremo se ci riuscirò.

Ho fatto alcune foto, non proprio stupende appena tornato a casa le pubblicherò qui.

Ora stacco così smetto di inquietare il personale dell'hotel ed i visitatori con il mio digitare troppo rumoroso ed ardito per questo posto.

Ore di guida accumulate: 9 circa

Written by Guido Vicino

August 22nd, 2005 at 1:52 pm

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Ferragosto 2005

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Da qualche parte tra Molini e Voltaggio una foto del ferragosto di quest'anno.

Venerdì parto.
Starò via una settimana, vado in Puglia a fare un giro, statemi bene :)

Written by Guido Vicino

August 16th, 2005 at 6:33 pm

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Identità, nomi barbari e Nina Simone

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Ogni tanto mi piacerebbe cambiare identità e personalità. La nostra memoria però lega alle identità i nomi, e questo sistema presenta qualche difetto. I nomi stringono lacci troppo stretti.

Cioè.. se quando ci conosciamo ti chiami Marco e poi diventiamo amici con il passare del tempo avrò associato in maniera troppo stretta il tuo nome ad una mia immagine personale di te.

Ogni volta che penserò a Marco avrò un'immagine unica: “Marco è il mio amico di Torino, attivista, con la fissa per il pesce crudo, con la passione per la musica di Nina Simone, gioca a scacchi, è progressista, è libero etc etc”.

Ma ogni tanto questo non è vantaggioso, anzi spesso diventa limitante. Nessuna persona è sempre irrimediabilmente la stessa, si cambia, si cresce, si imparano nuove cose. Prima sei un diciottenne di sinistra e poi un quarantenne di destra, un bel salto per lo stesso Marco. Io vorrei che la gente si stupisse di tanto in tanto dei miei comportamenti e li ritrovasse inaspettati ma ad esempio alcuni mi chiamano “thane” ed altri “guido”, sono una persona diversa per le due parti? Secondo me sì.

Stasera volevo cambiare il sito, magari chiuderlo, voglio qualcosa di più interessante e qualcosa di meno cupo. Pensate al template e alla grafica.. c'è quella piuma, quei toni grigi, questo stile minimale, una persona entra dentro e si immagina forse un certo tipo di contenuti. Voglio cambiare clientela, non che l'attuale non mi piaccia, ma voglio stravolgere un po' le cose.

Ho pensato, come spesso faccio, di abbandonare anche lo pseudonimo “thane” ma ora che scrivo ritengo che invece potrei creare qualcosa di nuovo, non devo necessariamente dare un taglio netto a questa mia incarnazione virtuale. Potrei avere più immagini, più rappresentazioni di me.

Stavo pensando al famoso “ottimismo newyorkese”. Si narra che a New York la gente sia sempre interiormente o forse solo esteriormente di buon umore, questo nonostante tutti i crimini, questo nonostante tutto il marcio e la vita stressante che presenta quella città.

Voglio avere una personalità newyorkese. Ora cercherò di fornirvi questa mia nuova immagine, ma dovrò anche fornirvi un nuovo biglietto da visita per convincervi? Dovrò diventare John Doe, Mark Brian o chi per essi per girare completamente la medaglia?

Non lo so, per ora mi limito a farmi un caffè e a rilassarmi ascoltando un poco di musica, buona serata, pensateci un po'.

Written by Guido Vicino

August 3rd, 2005 at 8:56 pm

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